Il ruolo delle imprese e i progetti di ricerca: Gruppo Di Cosimo

Torna l’appuntamento settimanale con le interviste ai rappresentanti delle aziende aderenti al Polo, che ci raccontano le loro realtà produttive ma anche i progetti di ricerca con i quali collaborano per produrre quella innovazione di processo e prodotto che rappresenta la mission del Polo Innovazione Automotive d’Abruzzo.

Questa settimana abbiamo intervistato Antonio Di Cosimo, fondatore e presidente del Gruppo Di Cosimo, composto da ben 8 società – tra cui Abalog e Ceteas, aderenti al Polo Innovazione Automotive – in grado di rispondere a 360° alle esigenze di logistica delle aziende.

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1.         Di cosa si occupa la Vostra azienda?  Può indicarci un po’ di dati?

La prima società del Gruppo Di Cosimo, CETEAS, nasce nel 1980 per fare manutenzione di carrelli elevatori e sistemi automatici di movimentazione. Nel corso degli anni  l’azienda, ampliando la propria gamma di servizi, è arrivata a servire la maggior parte dei clienti più significativi della regione Abruzzo. Oggi, sotto il claim “Gruppo Di Cosimo-Only Quality”, ritroviamo ben 8 società in grado di rispondere a 360° alle esigenze di logistica delle aziende.

Il nostro è l’unico Gruppo  in grado di gestire, direttamente, tutto il processo della logistica. Ceteas offre le migliori soluzioni per l’intralogistica, per mezzo di carrelli elevatori e scaffalature, entrambi sia normali che automatizzati, magazzini automatici e sistemi per carico-scarico automezzi. Acxelera srl è specializzata nella reingegnerizzazione della logistica, outsourcing, ricerca del saving e consulenza. Agile Trasporti srl è la società di trasporti. Sea Abruzzo srl propone il Global Service per Qualità, Ambiente e Sicurezza e formazione finanziata. Abalog srl gestisce la ricerca e sviluppo e si appresta a divenire anche la società finanziaria del Gruppo anche per le vendite on-line. Cinque.zero srl è la società che gestisce  l’IT, sviluppa siti commerciali e ha prodotto il nostro sito per le vendite on-line www.zivido.com. Centro Servizi Abruzzo srl è la società che gestisce la contabilità, il controllo di gestione e le banche del Gruppo, l’HR e la consulenza di direzione. Frilog Srl è infine una società del Gruppo che ha costruito, chiavi in mano, il Polo del freddo Conad a San Salvo (Chieti).

2.         Quali sono i mercati a cui si rivolge?

Il Gruppo ha il proprio headquarter a Montesilvano (PE) ed una filiale ad Ascoli Piceno. Il settore carrelli elevatori opera principalmente nel Centro Italia per la vendita e noleggio e in molti Paesi dell’America Latina e Nord Europa per i carrelli elevatori speciali. La logistica utilizza diverse piattaforme lungo l’asse adriatico di Marche, Abruzzo e Molise ma negli ultimi mesi sta aumentando le capillarizzazioni della propria presenza nel resto della penisola e, per ora, si rivolge quasi esclusivamente al mercato italiano. Nel campo del commercio elettronico operiamo già in quasi tutti i Paesi della Comunità Europea.

Antonio Di Cosimo

Antonio Di Cosimo

3.         Qual è il Suo ruolo all’interno dell’azienda?

Io sono il fondatore e Presidente del Gruppo Di Cosimo e faccio parte, insieme ai miei figli Matteo e Marco e ad altri soci, del board che gestisce e sviluppa varie entità, ricoprendo in ognuna di esse, il ruolo più adatto.

4.         Quali sono le vostre strategie aziendali, in particolare per l’innovazione?

Il Gruppo Di Cosimo è da sempre attento alle innovazioni partendo dall’assunto che senza innovazione non ci sarà alcun futuro. Ora siamo molto concentrati su tre progetti: Progetto Shelter dello IAM, dove siamo Capo-fila insieme alle migliori realtà dell’Automotive italiane, progetto Visione Aumentata per il settore manutenzione e logistica, progetto Lean-Production per il WTS. Tutti investimenti che ci dovranno proiettare tra le eccellenze del mercato e, possibilmente, far diventare un fattore importante di crescita per il PIL abruzzese.

5.         Quali gli strumenti, per esempio rispetto a ricerca e sviluppo, adeguamento competenze?

Università, Poli della Logistica e dell’Automotive, partnership con Toyota TMH, finanziamenti regionali, nazionali ed europei. Ci stiamo preparando anche ad una probabile collaborazione con l’ITS di Lanciano (CH).

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6.         Da quanto tempo siete partner del Polo Innovazione Automotive? Per quale motivo avete deciso di aderire?

Siamo all’interno del Polo da circa tre anni. Abbiamo trovato nel Polo dell’automotive progettualità, concretezza e visione del futuro. Siccome, per il nostro Gruppo, “solo chi pensa al futuro mette in movimento qualcosa di nuovo”, abbiamo aderito con passione e convinzione.

7.         Qual è, secondo lei, il punto di forza del Polo Automotive d’Abruzzo?

Sicuramente le sinergie che riesce a mettere a sistema: le competenze provenienti dal mondo accademico, da quello imprenditoriale e da quello delle Istituzioni. Ritengo anche che essere ‘dentro’ la Val di Sangro sia un grande valore aggiunto, catalizza esperienze e casi di indubbio successo internazionale.

8.         La ABALOG è capofila del progetto SHELTER. Di cosa si tratta e a che stadio è? Come si svolge il lavoro all’interno del progetto di ricerca? Quali sono le partnership e collaborazioni attivate?

L’obiettivo del progetto “Shelter” è quello di sviluppare un’interfaccia che consenta allestimenti rimovibili per veicoli di categoria N1 e che renderanno multifunzionali i veicoli stessi. Il progetto è in uno stato molto avanzato in termini di progettualità tanto da essere entrato nella fase di prototipazione  e industrializzazione di processo. Coordinati dai professori dell’Università dell’Aquila, noi svolgiamo con la nostra società Abalog il ruolo dell’utente finale, evidenziando i fabbisogni e le nuove opportunità di mercato, altri partner tecnici partecipano alla verifica della fattibilità tecnica e  produttiva, altri alla rispondenza alle normative nazionali ed internazionali.  Si sta lavorando molto anche intorno all’uso di nuovi materiali.

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9.         Quali possono essere le applicazioni future di questo progetto di ricerca?

Le applicazioni potranno essere molteplici e tali da soddisfare la quasi totalità di campi di impiego: si va dalla cellula telonata a quella ad uso abitativo, da quella ad uso cassone scarrabile a quella refrigerata, da quella per le consegne multiple ai carichi omogenei, dai carichi rigidi a quelli liquidi, dal trasporto persone a uffici mobili e così via. Inoltre il sistema semplifica enormemente la produzione del veicolo base.

10.       Quali progetti di trasferimento tecnologico avete avviato con il Polo?

In questo momento siamo concentrati sul progetto Shelter per il quale dovremo curare anche la costruzione del prototipo, in quella fase definiremo la priorità sui fabbisogni di trasferimento tecnologico in funzione del tempo.

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