Novità auto 2016… dalla A alla Z

Automotive: che 2016 sarà?

Anche quest’anno – come abbiamo fatto con il post dell’anno scorso e quello del 2014 abbiamo deciso di raccontarvi le novità che riguardano il settore automotive: auto, moto, hi-tech, mercati, vendite, curiosità… e tanto altro.

Ed ecco, quindi, le novità attese per il 2016!

 

 A. ASSICURAZIONI: ARRIVA IL CONTROLLO AUTOMATICO TELEMATICO

Stretta sui veicoli privi di copertura assicurativa. Il controllo sulle polizze Rc auto attraverso dispositivi telematici (autovelox, tutor, vergelius, accessi Ztl, etc.) diventa automatico, senza cioè bisogno che le apparecchiature rilevino altre violazioni del Codice della strada. Lo prevede l’articolo 44, comma 27, del ddl Stabilità.

Il ddl stabilisce che per l’accertamento “della violazione dell’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità verso terzi” non è necessaria “la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati o approvati per il funzionamento in modo completamente automatico”. In questo caso, “la documentazione fotografica prodotta costituisce atto di accertamento”.

  

B. #BASTABUCHE

L’Anas avvia un progetto triennale per “sanare” i buchi della propria rete. Anzi, le buche, che certo non mancano su strade e autostrade della sua gestione. Il progetto di manutenzione #bastabuche prevede l’investimento di 300 milioni di euro in tre anni, da assegnare con 53 gare di appalto che saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale tra il 23 e il 28 dicembre 2015. Due gare riguardano un importo di 21 milioni di euro l’una, le altre un massimo di 5 milioni ciascuna.

Con questa iniziativa l’Anas fisserà le condizioni che permetteranno di procedere più rapidamente ai lavori di manutenzione delle pavimentazioni e della segnaletica orizzontale sui propri 25 mila chilometri di rete. Già nei primi mesi del 2016 dovrebbero venire investiti in questo modo 106 milioni di euro, per interventi straordinari sul piano viabile.  

 

C. CO-PILOTA… GPS

I sistemi portatili di navigazione satellitare sono in continua evoluzione, oltre che per il tipo e i numeri di servizi offerti anche, e soprattutto, per quel che riguarda il supporto alla sicurezza di guida. Al Consumer Electronics Show, la Garmin ha presentato nuove funzioni che avvicinano questi apparecchi a dei veri e propri copiloti, grazie all’elaborazione dei dati provenienti da una serie di sensori integrati nei dispositivi e da una o più telecamere. Le novità presenti sulla gamma 2016, svelata alla rassegna di Las Vegas e in vendita in Italia da febbraio, aumentano quindi la sicurezza di viaggio. Tra le più significative si segnala il DriveAssist che avvisa il conducente dell’approssimarsi di situazioni di pericolo o di punti in cui prestare particolare attenzione, come curve strette, passaggi a livello, scuole o zone con possibile attraversamento di animali. Queste novità si aggiungono ai tradizionali allarmi per Autovelox e limiti di velocità e alle più recenti opzioni per la segnalazione di imbocco di una via in contromano, del sopraggiungere di semafori o della possibile stanchezza del guidatore. La disponibilità della telecamera anteriore, eventualmente integrabile da una interna che controlla i passeggeri e i bambini e da una posteriore per i parcheggi, è un plus rispetto a molti sistemi fissi, integrati nelle plance delle vetture.

 

D. DROGA AL VOLANTE… UNA TUTA NE SIMULA GLI EFFETTI

Chi guida sotto l’effetto di stupefacenti corre un rischio 30 volte maggiore rispetto a una persona lucida di essere coinvolto in un incidente mortale o, peggio, di esserne la causa. Per far capire la gravità di questo comportamento la Ford ha realizzato la Drug Driving Suit una “tuta”, composta da una serie di sensori ed elementi diversi, che riproducono fedelmente gli effetti dell’assunzione di droga sul corpo umano. 

 

E. ELETTRICA: L’AUTO ACCUMULA ENERGIA DA ‘RIVENDERE’

Se il rapporto dell’auto tradizionale con il suo carburante è unidirezionale e invariato da oltre un secolo, quello dell’auto elettrica con l’energia è fluido e aperto a moltissime possibilità. A questo proposito, Nissan, che produce la Leaf cioè la vettura a zero emissioni più venduta nel mondo, ha siglato un accordo con Enel – seconda utility europea per capacità installata – per sviluppare l’innovativo sistema Vehicle-to-Grid che consente ai proprietari di veicoli elettrici di utilizzarli come vere e proprie ‘centrali mobili’ con cui accumulare e rimettere in rete l’energia non utilizzata, risparmiando soldi. La collaborazione è stata ufficializzata durante la Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (COP21) e le sperimentazioni sono già iniziate per verificare l’integrazione energetica tra la rete e le auto. Lo scopo è quello di dimostrare la capacità delle vetture di contribuire attivamente al mercato dell’energia e generare guadagni per i proprietari.

La tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G) permette una piena integrazione dei veicoli elettrici nella rete elettrica, migliorandone la capacità di gestire l’energia rinnovabile e promuovendone diffusione e convenienza economica. Attraverso l’infrastruttura di ricarica e i veicoli V2G, i proprietari e le aziende che gestiscono grandi flotte possono utilizzarle come ‘centrali mobili’ integrate nella rete. Il sistema consente di ricaricare la batteria nelle fasce orarie in cui le tariffe e la domanda di energia sono più basse, per poi usare l’elettricità accumulata o rivenderla alla rete durante le fasce orarie a tariffa più elevata.

 

F. FERRARI

Anno nuovo, sfida nuova: il titolo Ferrari è stato ufficialmente quotato in Borsa a Piazza Affari. Gli scambi, inaugurati con il tradizionale suono della campanella, sono stati avviati alla presenza di Sergio Marchionne, Piero Ferrari, John Elkann e Amedeo Felisa. Proprio Marchionne ha sottolineato l’importanza dello snodo storico per il marchio, parlando di “un nuovo traguardo e una nuova partenza: competere sul listino di Milano per la Ferrari è come tornare alle origini”.

Su Fca, intanto, Marchionne conferma il target 2018 ed esprime ottimismo per il 2016. Nonostante lo scorporo, ha affermato il presidente Marchionne, gli obiettivi per il 2018 del Gruppo “restano confermati”: “Melfi sta andando alla grande, condivido l’ottimismo di Renzi per il 2016. Sono piuttosto soddisfatto del 2015″ ha aggiunto l’ad, “e non ho nessuna ragione di pensare che quest’anno sarà diverso”. 

Secondo quanto spiegato dal presidente in conferenza, Fca ha anche “ricevuto approcci per una possibile aggregazione da chi però non consideravamo un partner ideale. Ora”, ha aggiunto Marchionne, “ci concentriamo sul piano per il 2018: raggiungere gli obiettivi significa creare valore per gli azionisti. Allora la valutazione del gruppo cambierà totalmente, e darà a Fca la possibilità di avere discussioni in maniera diversa”.

 

G. GUIDA SENZA PATENTE (NON SARA’ PIU’ REATO)

Non sarà più un reato guidare senza aver conseguito la patente o con la patente revocata oppure non rinnovata per mancanza dei requisiti. È quanto prevede uno schema di decreto legislativo approvato qualche giorno fa dal governo. La novità rientra nell’ambito della drastica depenalizzazione di reati attualmente punibili con la sola pena della multa o dell’ammenda, prevista dalla legge 67/2014.

Tra questi, appunto, la guida senza patente, prevista dall’articolo 116 del Codice della strada: “chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino a un anno. Per le violazioni di cui al presente comma è competente il tribunale in composizione monocratica”. Quando entrerà in vigore il decreto legislativo, al posto dell’ammenda è prevista una sanzione amministrativa da 5.000 a 30.000 euro.

 

H. HONDA MOTO: RESTYLING E NOVITA’

Honda – di cui parliamo con particolare orgoglio essendo, con lo stabilimento di Val Di Sangro, nostro partner – è pronta a lanciare i nuovi veicoli a due ruote. Non poche le novità che il brand giapponese porterà alla ribalta sotto i riflettori, come tutti, che ovviamente andranno a “rinfrescare” l’intera gamma per offrire ai clienti dei mezzi sempre tecnicamente all’avanguardia. 

Il campione di vendita tra gli scooter, Honda SH300i, arriverà nel 2016 sotto una nuova veste e con contenuti tecnicamente migliorari. Per il 2016 anche Honda CB500X, crossover che punta alla fascia di motociclisti con patente A2, vede un rinnovamento. Apprezzatissima dagli utenti, la Honda Crosstourer si aggiorna per il 2016 ed introduce delle interessanti novità. Per tutti gli appassionati di moto sportive che non pretendono di puntare per forza a cavalleria esagerate come quelle dei “milloni”, Honda propone per il 2016 il CBR500R M.Y. 2016, che si aggiorna e diventa ancora più accattivante. Per il 2016 si rinnova anche la Honda NC750X, che vede leggere modifiche ma che toccano un po’ tutti i comparti. INFINE, Arriva il 2016 e honda rispolvera un nome altisonante e che rievoca fasti del passato: Africa Twin. Design interessante per la maxi della casa alata, con doppio faro a LED ed il classico parabrezza quasi piatto.  

 

I. IMMATRICOLAZIONI IN CRESCITA

Il mercato italiano dell’auto chiude l’anno con il botto e conferma l’attesa svolta dopo la lunga crisi iniziata nel 2007. Le immatricolazioni nel 2015 sono state 1.574.872, il 15,75% in più del 2014, mentre a dicembre, diciannovesimo mese consecutivo di crescita, sono state 109.395, con un incremento del 18,65% sullo stesso mese dell’anno precedente. Fa ancora meglio Fiat Chrysler Automobiles che archivia l’anno con 446.000 auto vendute, il 18,34% in più del 2014 e la quota che sale dal 27,7 al 28,32%. A dicembre le consegne Fca sono state 32.228, il 27,09% in più dello stesso mese dell’anno precedente e la quota passa dal 27,5 al 29,46% (+1,96%). Merito del lancio della nuova Tipo e dell’exploit della Jeep, le cui vendite sono cresciute nell’anno del 163,9% rispetto al 2014, commenta Fca. Il gruppo annovera sei modelli nella top ten dell’anno, di cui quattro nelle prime quattro posizioni: Panda, Punto, Ypsilon, 500L, 500 e 500X.

Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, prevede per il 2016 “un’ulteriore crescita del 5% con circa 1.650.000 immatricolazioni”. Chiude con un segno positivo il difficile 2015 del gruppo Volkswagen. Bene tutti i brand: +7,87% Volkswagen (119.003 consegne, con la quota che scende dall’8,11% del 2014 al 7,56%), +9,65% Audi (54.799, con quota dal 3,67 al 3,48%), +18,93% Seat (14.940), +15,96 Skoda (15.298).

 

L. LUSSO… A GONFIE VELE!

Suv e crossover continuano ad andare a gonfie vele e nel 2016 punteranno a catalizzare le attenzioni degli automobilisti che amano il lusso, con un gran numero di novità, Maserati Levante in testa. La tendenza, sospinta dall’offerta di prodotti sempre più esclusivi, è sostenuta in Europa dalla crescita del mercato, che in novembre ha fatto registrare il segno ”+” per il 27esimo mese consecutivo. Con 1.085.259 targhe, ben 12.603.855 da inizio anno e un aumento dell’8,7% sullo stesso periodo dello scorso anno, i volumi del 2014 sono già stati superati e si avvicina il target delle 14 milioni di unità. In questo quadro, i marchi specializzati nella produzione di Sport utility vehicles come Jeep e Land Rover hanno fatto segnare aumenti vertiginosi, rispettivamente del 139,1% (+52,9% a novembre) e del 20,1% (+66,7% a novembre).

La conquista dei clienti che amano il lusso da parte delle vetture ”rialzate da terra” dovrebbe caratterizzare pure il Belpaese, dove già i veicoli di questo tipo hanno monopolizzato il ricco ”segmento E”. A farlo intuire è il trend 2015 che ha visto salire da sei a sette i modelli presenti nella ”top ten” UNRAE del segmento. Dopo undici mesi di vendite, infatti, questi soli sette modelli (nell’ordine Range Rover Sport, BMW X5, Jeep Grand Cherokee, Porsche Cayenne, Mercedes ML, BMW X6 e Volvo XC90) hanno contato 10.630 immatricolazioni sulle 27.779 totali.

Tanto più che proprio nella fascia ”top”, la ”vedette” del 2016 sarà tricolore, quel Maserati Levante che punta a sbaragliare la concorrenza dei marchi ”premium” tedeschi abbinando prestazioni da supercar a soluzioni di grande esclusività, a partire dalla disponibilità di raffinatissimi ambienti e personalizzazioni firmati da Ermenegildo Zegna. Molto attesi sono anche i britannici Jaguar F-Pace e Bentley Bentayga, già svelati al grande pubblico e in arrivo nelle concessionarie nei primi mesi del 2016. Tra le novità dei player affermati, da ricordare in gennaio l’inizio della commercializzazione del Lexus RX, seguito a marzo dalle prime consegne del Mercedes GLS.

 

M. MULTE AUTOMATICHE A CHI NON DA’ LA PRECEDENZA AI PEDONI

La sperimentazione sta per partire a Castelbolognese, in provincia di Ravenna. E ha tutti i crismi dell’anticamera di una nuova apparecchiatura per l’accertamento automatico delle violazioni stradali: la mancata precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali. In pratica il comune installerà, in corrispondenza di un passaggio pedonale lungo la via Emilia in direzione Faenza, un nuovo dispositivo pensato per fare le multe agli automobilisti indisciplinati. “I troppi incidenti occorsi sulla vie Emilia a danno dei pedoni – ha spiegato Daniele Bambi, sindaco di Castelbolognese – ci hanno costretto a tentare nuove misure di prevenzione”.

Sei mesi di test. Da lì l’idea di valutare “il telecontrollo automatico dei passaggi pedonali, tecnologia che – ha spiegato Stefano Manzelli, comandante della Polizia municipale – installeremo a Castel bolognese per un periodo di sperimentazione di sei mesi a partire dall’estate. È sicuramente una scommessa al buio – ha ammesso Manzelli – perché il Codice della strada sull’argomento ha ampi margini di ambiguità normativa. La scesa in campo di una ditta di Bolzano, con supporto tecnico dell’Università di Padova, che ci ha proposto la sperimentazione gratuita di questo prototipo ci è sembrata una buona occasione per approfondire la questione”.

Niente multe automatiche. Per ora, però, niente multe automatiche, anche perché l’apparecchio, non approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, non lo consente. “Il sistema – ha precisato Paolo Ravaioli, comandante dell’Unione dei comuni Romagna Faentina – farà partire multe solo nel momento in cui ci sarà in loco la presenza dei vigili, per evitare qualsiasi tipo di contestazione”. Insomma, uno strumento al servizio degli agenti presenti in loco. Per ora. Poi si vedrà.

 

N. NOTTE ALLA GUIDA… OCCHIO ALLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

Il 7% degli incidenti stradali è attribuibile alla ‘Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Osas)’, una patologia del sonno molto diffusa tra gli adulti che causa sonnolenza durante il giorno. A calcolare la cifra, che per l’Italia equivale a 7.360 sinistri, è stato uno studio italiano pubblicato sulla rivista Chronic Respiratory Disease.

I ricercatori guidati da Sergio Garbarino dell’università di Genova hanno applicato ai dati sugli incidenti stradali in Italia un modello statistico che teneva conto del rischio individuale per una paziente con la sindrome. Gli incidenti dovuti ad Osas, hanno stimato gli esperti, sono stati causa nel 2014 di 231 morti e 12.180 feriti. Con dei progetti di prevenzione, spiega Garbarino, si potrebbero risparmiare 1,5 miliardi di euro l’anno. “L’Osas è una malattia da cui si può guarire – spiega -. La prevenzione e il trattamento precoce sono l’arma vincente che permette di migliorare la salute e la sicurezza dei cittadini spesso inconsapevoli di questa diffusissima malattia, permettendo inoltre di ridurre gli enormi costi socio-economici tali da incidere perfino sul nostro PIL”.

L’incidenza della sindrome nella popolazione italiana, rileva Antonio Sanna dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, è molto alta. “I più recenti dati epidemiologici – sottolinea Sanna, uno degli autori dello studio – indicano che l’Osas di grado moderato e grave ha una diffusione nella popolazione adulta pari a circa il 50% nell’uomo e circa il 23% nella donna. Non è solo causa di eccessiva sonnolenza, ma rappresenta anche un fattore di rischio ed è spesso associata alle principali patologie del mondo occidentale, quali obesità, sindrome metabolica e diabete, infarto del miocardio, ictus, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, disturbi cognitivi ed insufficienza respiratoria”.

 

O. OBIETTIVO RALLENTA

Sicurezza stradale in primo piano con “Obiettivo Rallenta”.

L’iniziativa verterà sulla guida sicura e affronterà svariati temi come la scarsa sicurezza stradale, la non prudenza, le distrazioni… con l’obiettivo di approfondire quanto queste carenze possano rivelarsi fatali. Nel corso della manifestazione di lancio dell’iniziativa è stata presentata la campagna di sensibilizzazione “Obiettivo Rallenta”, realizzata con una mostra fotografica e un video, per richiamare l’attenzione sul delicato tema della sicurezza stradale.

 

P. PARCHEGGIO PIU’ FACILE GRAZIE A UNA APP

Nelle città europee trovare parcheggio è sempre più difficile. Si stima che un’auto su tre tra quelle in circolazione sia impegnata a trovare un posto dove parcheggiare “Per trovare un parcheggio nelle strade delle principali città europee – ha spiegato Jordi Caus, Responsabile Nuovi Progetti per la Mobilità Alternativa di Seat – si perdono circa venti minuti”.

Per tentare di mitigare questo problema Seat ha sviluppato ParkFinder, un’app per smartphone che indirizza gli automobilisti verso i parcheggi liberi disponibili lungo le strade di Barcellona. Il progetto pilota, infatti, è partito nella metropoli catalana, con il supporto del Comune. Per ottenere l’informazione basta inserire la zona in cui si è diretti o, una volta arrivati nella zona di destinazione, chiedere all’applicazione dove parcheggiare. Ma l’obiettivo di questo progetto è di andare oltre al problema del parcheggio, aggiungendo ulteriori funzionalità legate al tema della mobilità urbana nel prossimo futuro. Una delle principali sfide, infatti, è quella di prevenire le congestioni del traffico, gestendo in maniera intelligente la circolazione delle auto.

 

Q. QUELLO CHE DEVI SAPERE (PRIMA DI COMPRARE UN’AUTO)

Avete intenzione di comprare un’auto nel corso del 2015? Ecco allora qualche buon consiglio, prima di decidere marca e modello.

1. Capire che cosa serve

Valutare le necessità. A meno di promozioni, una city car diesel costa circa 2.000 euro in più della versione a benzina: il prezzo del gasolio è simile a quello della benzina e la soglia di convenienza, per auto piccole e compatte, è sempre più lontana e corrisponde a un chilometraggio annuo che in pochi percorrono.

2. Confrontare i modelli

Auto differenti offrono la stessa tecnologia. Le industrie le chiamano sinergie: grazie alle economie di scala, riducono costi e aumentano i profitti e anche il cliente ci guadagna.

3. Il low cost di qualità

Acquistare una vettura low cost comporta pochi compromessi. Allo stesso prezzo di una compatta da città, si può acquistare un suv o una monovolume con 7 posti. Verificare sempre che ci sia il controllo di stabilità (esp) e la ruota di scorta.

4. Gli incentivi delle case

Tutti li invocano ma esistono già (con o senza rottamazione): oggi si può acquistare una piccola a 7.000 euro e una compatta del segmento B a 9.000 euro. È lo stesso prezzo che si avrebbe con gli incentivi. Lo sconto è erogato da Case e concessionari e non dallo Stato ma per il cliente cambia poco.

5. Scegliere senza fretta

L’elenco è lungo. C’è una promozione per tutti. Meglio però controllare dettagli e dotazioni. Non farsi prendere dalla fretta: le offerte sono spesso replicate il mese successivo.

6. Attenzione ai pagamenti

Le mini rate proposte sono accattivanti, attenzione però alla maxi rata finale.

7. Non scartare l’usato

L’ancora di salvezza. Online l’offerta è illimitata. Rispetto al nuovo si risparmiano costi di distribuzione e Iva. La garanzia legale di conformità protegge l’acquisto di un’auto usata, acquistata in concessionaria, per un minimo di 12 mesi.

8. Occhio alle «km zero»

Si tratta di auto immatricolate dalle stesse concessionarie, che hanno percorso pochi km o addirittura, appunto, zero. Formalmente usate, di fatto nuove. Il risparmio, rispetto al nuovo, può superare il 20%. Ma c’è da aggiungere il passaggio di proprietà, che su una piccola potrebbe ridurre la convenienza.

9. Evitare accessori inutili

Acquistare solo quello che serve. Spesso sono offerti kit di accessori a prezzi promozionali: in caso di permuta non aumentano il valore dell’auto.

10. Chiedere più preventivi

Non accontentarsi. Richiedere il preventivo a concessionarie diverse.

 

R. RINCARI

Puntuali come i botti di Capodanno, arrivano i rincari autostradali. 

Aumenti fino al 6,5%. I decreti interministeriali per l’adeguamento delle tariffe sono stati appena firmati, di concerto tra il dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell’Economia. Le concessionarie alle quali non sono stati ancora riconosciuti gli aumenti sono 21 su 27, ma qualcuna compenserà l’insolito “regalo”: prima tra tutte la Satap tronco A4, che ha in gestione la Torino-Milano, alla quale è stato concesso un adeguamento del 6,50%. Rincari anche nel caso di Autostrade per l’Italia (+1,09%), Strada dei Parchi spa (+3,45%, per la gestione dell’A24 e A25), sulla Teem a Milano (+2,10%) e sulla neonata Pedemontana Lombarda (+1%), già accusata di essere “tra le più care d’Italia”. Infine, piccolo scostamento anche per Ativa spa (Autostrada Torino Ivrea Valle d’Aosta, +0,03%). A conti fatti l’aumento medio riconosciuto, calcolato sui veicoli-km previsti sull’intera rete autostradale, è dello 0,86%.

Stangata rinviata. In tutto questo, bisogna sottolineare che i rincari per le altre concessionarie sono solamente posticipati: quando ci sarà l’approvazione dei piani economici, la situazione potrebbe cambiare parecchio. Per ora, comunque, è andata meglio del Capodanno del 2014 (con aumenti del 3,9%) e del 2015 (+1,5%). Diversi i casi eclatanti: tra questi, il boom del pedaggio da Venezia a Padova, schizzato tre anni fa da 0,70 a 3 euro. Un aumento del 400%.

 

S. STREET CONTROL, LE MULTE SONO VALIDE

Le “raffiche” di multe per divieto di sosta sono valide. A dare l’ok alle famigerate sanzioni “a strascico”, cioè elevate con lo strumento dello Street Control, è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, certo che l’utilizzo delle telecamere montate sulle pattuglie sia ammissibile. A patto – ovviamente – che le procedure siano rispettate alla lettera.

Il documento. Secondo il parere n. 4851 del 2015, le contestazioni in differita per auto parcheggiate in doppia fila o in maniera creativa sono “legittime”, ma solo se la convalida è da manuale: in sostanza, gli agenti devono controllare i fotogrammi della prova, compilare la multa, spedirla via posta e – soprattutto – verificare che chi commette l’infrazione non sia all’interno del veicolo durante il passaggio radente: in tal caso, infatti, la legge prevede l’obbligo di contestare immediatamente l’infrazione.

Sei multe al minuto. Il parere apre ufficialmente la stagione della caccia alla doppia fila e ai furbetti del parcheggio, anche se non è esclusa la possibilità di ricorsi e contestazioni, soprattutto per quel che riguarda la presenza in auto del trasgressore. Di sicuro, c’è che lo Street Control si sta rivelando uno strumento particolarmente efficace: il dispositivo, in grado di verificare i dati del veicolo, la polizza RC Auto, la revisione e i pass per la Ztl, riesce a predisporre sei multe al minuto. La riprova è nei numeri di Roma, dove i dieci occhi elettronici finora in servizio (destinati ad aumentare) hanno già permesso di elevare 200 mila contravvenzioni.

 

T. TASSE… ALLE STELLE

Le tasse sui carburanti colpiscono ancora. E a quanto pare, generano mostri. Secondo la Cgia di Mestre, il prezzo del petrolio è più basso del valore registrato a dicembre 2008: eppure, il pieno al distributore costa il 30% in più. “Merito”, ovviamente, della crescente componente fiscale.

Confronto impietoso. Sette anni fa, rileva l’Ufficio Studi dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, un litro di benzina costava mediamente 1,115 euro. In questi giorni, invece, il prezzo alla pompa arriva a 1,451 euro: “Verso la fine del 2008, il peso dell’Iva e delle accise su un litro di benzina sfiorava i 75 centesimi – osserva Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi Cgia – Oggi è pari a 0,99 euro al litro. In pratica, l’aumento della tassazione è stato del 32%”.

Il dettaglio. Per la Cgia l’incremento non ha interessato solo l’Iva (passata dal 20 al 22%) e le accise, ma anche il prezzo industriale, più alto del 3% rispetto alla media dei Paesi europei: se verso la fine del 2008 quest’ultima voce era pari a 0,365 euro al litro, in questi giorni il prezzo è infatti salito a 0,461 euro (+ 26,4%). Iva e accise invece ci costano 0,99 centesimi al litro, il 14,2% in più rispetto alla media Ue.

 

U. UBRIACHI AL VOLANTE… L’AUTO SI BLOCCA

Sostituire la sospensione della patente con l’installazione nella propria auto di un dispositivo alcol interlock, cioè un alcol-test collegato con l’accensione della vettura, che viene inibita se il tasso alcolemico di chi guida è superiore al consentito. È questa la proposta che il Senatore James Timilty ha fatto al Senato dello Stato del Massachusetts, per modificare la normativa circa i condannati per guida in stato di ebrezza, che attualmente ne prevede l’installazione solo in caso di recidiva. In questo modo ogni guidatore dovrebbe provare di essere sobrio tutte le volte che si mette al volante, già dopo la prima volta che viene ‘pizzicato’ a guidare ubriaco; inoltre la proposta di legge prevede anche l’obbligatorietà di seguire un trattamento per la disintossicazione.

La proposta ha subito ricevuto il plauso di alcune associazioni americane, che sostengono che in media un guidatore ubriaco guida per ottanta volte prima di essere fermato dalle forze dell’ordine, ma anche alcune critiche circa il costo per l’utilizzo del dispositivo che è in media di 900 dollari all’anno.

I dispositivi alcol interlock sono grandi più o meno come un telefono cellulare e reagiscono già a quantità minime di alcol presenti nel sangue. Una volta acceso il motore è necessario soffiare nell’apparecchio e se il livello registrato è troppo alto l’auto inizia a suonare e si attivano le quattro frecce.

L’unico modo per farla smettere è spegnere il motore e ripetere la procedura, che quindi è inutile se il guidatore non è sobrio.

 

V. VEICOLI CONTROMANO… IL ‘CLOUD’ VI AVVERTE

La connessione in rete dei veicoli e di questi con le infrastrutture oltre a portare miglioramenti per la gestione del traffico e dei servizi, permetterà anche di incrementare la sicurezza di viaggio. Bosch ha annunciato che a breve renderà disponibile sul mercato un sistema di avviso della presenza di veicoli che procedono contromano basato sul ”cloud”, la cosiddetta ”nuvola informatica” che permette di ricevere, archiviare, elaborare e trasmettere dati, scambiati con auto e infrastrutture. Il nuovo dispositivo di sicurezza, presentato all’ultimo salone di Francoforte, è stato annunciato entrerà in produzione già nel 2016.

Grazie al cloud i veicoli potranno condividere dati sul traffico, sul meteo, sul rischio di ghiaccio sul manto stradale, sulla presenza di incidenti o lavori in corso o, appunto, inviare/ricevere segnali di allarme riguardo a veicoli che procedono contromano.

Oltre che sfruttando i sistemi di infotainment di bordo, la connessione in rete potrà avvenire tramite delle CCU (Connectivity Control Unit) sistemate nel veicolo, che scambiano informazioni usando un modulo wireless e una scheda SIM. Bosch ha realizzato sia un modello concepito per il primo equipaggiamento sia uno installabile dopo l’acquisto dell’auto, collegabile al veicolo tramite l’interfaccia diagnostica OBD che comanda il sistema di ”filtraggio” dei gas di scarico.

Denominata Drivelog connect, questa soluzione e già oggi disponibile e assicura utili vantaggi come suggerimenti per una guida a basso consumo e, in caso di panne, la chiamata automatica al soccorso stradale.

 

Z. ZERO TOLLERANZA PER NEOPATENTATI

Ddl sicurezza stradale, chi ha meno di 21 anni o è patentato da non più di tre anni deve avere un tasso alcolemico pari a zero. Idem per i conducenti professionali o di autoveicoli per i quali è richiesta una patente diversa dalla B, quali quelle di categoria C, D e E.

Nel caso in cui sia stato rilevato l’uso di alcool ma non ci siano stati sinistri, la multa prevista è compresa tra 200 e 800 euro ma la cifra raddoppia in caso di incidente.

In caso di guida in stato di ebrezza o di stupefacenti, se si provoca la morte di una o più persone, si arriva a 15 anni di carcere.

Sempre per i neopatentati ci saranno limiti di velocità più bassi: da 100 a 90 km/h in autostrada e da 90 a 70km/h nelle strade extraurbane.

 

(CREDITS: Omniauto, Quattroruote, Ansa, Corriere, Repubblica)

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