Novità auto 2017, cosa ci aspetta?

Quali saranno le novità del settore automotive nel corso del 2017?

Anche quest’anno vogliamo iniziare la nostra attività sul blog con un post che racchiude tutte le novità del settore in tema di eco-mobilità, innovazione, digitalizzazione, sicurezza e… qualche curiosità.

Lo avevamo già fatto nel 2016, nel 2015 e nel 2014; ci proviamo anche quest’anno… con l’obiettivo di darvi tanti spunti interessanti per conoscere il settore nel quale operiamo!

 novità auto 2017

A – ASSISTENTE VIRTUALE

Una prima novità del 2017, anticipata al Consumer Electronics Show di Las Vegas, riguarda l’assistente virtuale.

Nuance Communications, fornitore di soluzioni vocali e linguistiche, ad esempio, ha annunciato nuove funzionalità in ambito “Artificial Intelligence” e “Automotive Assistant” per il suo framework per l’automobile connessa Dragon Drive.

Dragon Drive integra un sistema di comunicazione multi-passeggero “always-listening” che consente di riconoscere le diverse voci all’interno dell’abitacolo grazie all’uso della biometria vocale supportando, oltre al guidatore, tutti gli occupanti del veicolo con messaggistica basata sull’intelligenza artificiale e ulteriori funzionalità per una maggiore personalizzazione.

 

B – BASTA CADUTE IN MOTO

La novità arriva da Honda, tra l’altro partner del Polo Innovazione Automotive. Quella che il costruttore giapponese ha svelato a Las Vegas, nell’ambito del Ces (la fiera mondiale dell’elettronica), è all’apparenza una moto «normale». Ma a differenza di tutte le altre due ruote a motore sta «in piedi» da sola anche da ferma.

Quando la moto viaggia a velocità elevata, è il classico effetto giroscopico dato dalle ruote a tenerla in equilibrio, mentre quando la velocità si abbassa o si azzera l’innovativo sistema Honda consente di tenerla in equilibrio senza alcun ausilio. Non solo: la moto può essere telecomandata e può parcheggiarsi da sola.

Dopo le auto con guida autonoma avremo anche le moto che guidano da sole?

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C – CODICE DELLA STRADA

Quali novità al Codice della Strada ci aspettano nel 2017?

Purtroppo non buone, visto che, Insieme a quello dei pedaggi autostradali, il 2017 ha portato con sé anche un rincaro degli importi delle multe. Come previsto dal decreto interministeriale del 20/12/2016, infatti, all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie sancito dall’Istat corrisponde un ritocco al rialzo delle sanzioni amministrative previste dal Codice della strada. Così, dal 1° gennaio 2017, le multe sono più onerose dello 0,1%.

Per quanto riguarda i pedaggi, invece, puntuale e inesorabile come tutti gli anni, arriva il decreto ministeriale che autorizza, a partire dal 1° gennaio 2017, i rincari. Il dato medio dell’intera rete è pari a una crescita dei pedaggi dello 0,77%, ma le tariffe – e gli aumenti – saranno diversificati lungo la rete autostradale.

 

D – DUCATO

Non potevamo non dedicare la lettera D al Ducato, che non soltanto è prodotto dal nostra partner Fca, ma viene prodotto in Abruzzo, in quella che a noi piace chiamare la Automotive & Mechatronic Valley, cioè la Val di Sangro.

Un veicolo di cui andiamo particolarmente orgogliosi, tanto che è protagonista di molti dei nostri progetti di ricerca.

E, in attesa di conoscere i dati del 2017 (sperando in un nuovo record produttivo) anche nel 2016, al 35esimo anno di produzione, Fiat Ducato si è confermato leader del suo segmento. Il modello simbolo di Fiat Professional, giunto alla sesta generazione, è riuscito a mantenere la leadership indiscussa nel segmento “large van” (da 2,8 a 4,4 tonnellate) risultando in cima alle classifiche delle vendite in tredici mercati e nei camper.

E non possiamo non citare, al proposito, la Sevel – dove  il Ducato viene prodotto - una delle più prolifiche fabbriche d’Abruzzo e il più grande stabilimento d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Nel 2016 la produzione ha infatti sfiorato l’ennesimo traguardo produttivo, quasi 290mila furgoni, ed è stata premiata con la medaglia d’argento per il WCM (World Class Manufacturing), una metodologia che ha l’obiettivo di migliorare continuamente le performance del processo produttivo eliminando gli sprechi e migliorando la qualità, la sicurezza, le condizioni di lavoro delle persone, il rispetto per l’ambiente. Il riconoscimento conquistato garantirà un premio di 1.200 euro per ciascun dipendente.

Una bella soddisfazione, no?

E nel 2017… le previsioni sono più che buone!

Il nuovo Fiat Ducato annunciato qualche mese fa

Il nuovo Fiat Ducato annunciato qualche mese fa

 

E – EMOTIVA

Nel 2017 sentiremo parlare di auto… emotiva. La novità è stata annunciata al Consumer Electronics Show, la fiera dell’elettronica di consumo che ha preso il via il 5 gennaio a Las Vegas, in Nevada.

E l’idea più curiosa è arrivata ancora una volta da Honda, che ha svelato una concept car ‘emotiva’, in grado non solo di comprendere le emozioni del guidatore, ma soprattutto di manifestare emozioni proprie.

 

F – FCA

Come per la D di Ducato, anche la F non poteva non essere dedicata a Fca, tra i nostri più attivi partner e leader mondiale del mercato automotive.

Le novità sono tante – tra veicoli prodotti e tecnologie sperimentate – ma noi abbiamo deciso di puntare sull’eco-mobilità e innovazione.

Sergio Marchionne, parlando al Salone di Detroi, ha infatti parlato di guida autonoma: “Sono sicuro che arriveremo al livello 4 di autonomia nei prossimi cinque anni, e sono sicuro che Google sia pronta a quella sfida. Per il livello 5 dipende anche dal sistema che si deve adattare”.
Marchionne ha parlato anche di elettrificazione. “Andremo avanti su questo fronte, perché non basta Trump a fermarla. La Cina e anche l’Europa detteranno i ritmi, e poi è anche un atto dovuto. Io non credo che il mondo si sveglierà un giorno e ci saranno solo auto elettriche, per ragioni ecologiche ed anche economiche, ma la tendenza è quella”.
I progetti in cantiere sono tanti, e alcuni ci riguarderanno anche da vicino…

 

G – GUIDA AUTONOMA

E a proposito di guida autonoma, le novità – non solo da Fca – sono moltissime.

Tutte le case automobilistiche si stanno muovendo in questa direzione e i partner privilegiati, manco a dirlo, sono Google e Apple.

Il primo ha presentato i suoi progetti per l’auto che guida da sola con la creazione di una società dedicata: la Waymo. I contorni dell’attività della nuova società non sono ancora ben definiti, ma è dato per scontato che non si tratterà di avviare la produzione di automobili, quanto piuttosto di tutto ciò che occorre per la guida senza conducente.  La cosa è stata delineata alla conferenza stampa di presentazione di Waymo, dove il responsabile del progetto guida autonoma per la Google, Steve Krafcik, ha affermato che quanto sviluppato dalla Google potrà avere diversi impieghi in diversi settori, come “i viaggi condivisi, i trasporti, la logistica, la mobilità individuale e i trasporti pubblici”.

L’altro colosso del web, Apple, ovviamente non sta a guardare. In questo caso, tra l’altro, la società potrebbe non limitarsi a fornire i software per gestire la macchina del futuro, ma potrebbe anche produrla in proprio, magari in partnership con aziende automobilistiche. Un’ipotesi, quella della iCar o Apple Car, che era stata esclusa negli ultimi mesi ma che ora potrebbe tornare di attualità. Anche se i tempi per il debutto della tecnologia automobilistica della Mela, che si tratti di un software o di un vero e proprio veicolo, non sono brevi secondo gli esperti: si parla di 2020-2021.

 

H – HIPPIE

Avete presente il pulmino ‘hippie’ di Volkswagen? Nel 2017 sarà lanciata una nuova versione… elettrica! Una novità che siamo sicuri sarà molto apprezzata da tanti nostalgici… ma non solo.

Il nuovo progetto a zero emissioni targato Volkswagen è stato battezzato Id Buzz e il suo aspetto non lascia spazio a dubbi: i riferimenti agli storici pulmini dei figli dei fiori e al loro immaginario avventuroso sono evidenziati dalle foto diffuse dalla casa. Ma, oltre alla nostalgia, in questo modello c’è anche tanta tecnologia: basti dire che Id Buzz sarebbe il primo veicolo della sua categoria a essere dotato di un dispositivo di guida automatica. Inoltre, il nuovo microbus ha in dotazione una batteria in grado offrire ben 430 chilometri di autonomia, oltre che prestazioni di tutto rispetto (0-100 Km/h in poco più di 5 secondi); la ricarica, promette il costruttore, dovrebbe essere rapidissima visto che in appena 30 minuti sarebbe già disponibile l’80% dell’energia.

 

Le due generazioni di pulmini a confronto (foto Volkswagen)

Le due generazioni di pulmini a confronto (foto Volkswagen)

 

I – INCIDENTI

L’innovativo Intelligent Clearance Sonar, il sistema di frenata automatica che si attiva durante le retromarce per evitare urti involontari o limitarne le conseguenze, aiuta a ridurre sensibilmente il numero di incidenti in manovra.

Secondo uno studio effettuato in Giappone da Toyota, l’utilizzo dell’ICS fa diminuire tali tipi di scontri del 40%, arrivando a limitare del 70% i danni legati a partenze involontarie in retromarcia del veicolo, per errore nell’utilizzo dei pedali da parte di chi si trova al volante in fase di accensione del motore. Dalla comparazione fra auto dotate di ICS e modelli uguali, ma privi di tale dispositivo, risulta inoltre per i primi un calo del 90% della probabilità di rimanere coinvolti in questi due tipi di incidenti.

La ricerca Toyota, durata 18 mesi ed effettuata comparando i dati di incidentalità nelle manovre di parcheggio delle vetture con e senza Intelligent Clearance Sonar, ha interessato 63.000 automobili fra ibride Prius e monovolume Alphard e Vellfire, 26.000 delle quali equipaggiate con l’ICS (il 42%). L’analisi ha preso in esame 2.500 incidenti avvenuti durante le retromarce, evidenziando gli importanti benefici per la sicurezza legati all’adozione dell’Intelligent Clearance Sonar.

 

L – LUSSO

Forbes ha stilato la lista delle 10 auto di lusso più costose del 2017. Si tratta di veri e propri gioielli con prezzi da capogiro, presentati presso i saloni dell’auto più prestigiosi del 2016.

Ecco la classifica. Al decimo posto Apollo Arrow, presentata al Motorshow diGinevra, costa 1,100,00 dollari. Nono posto per Mazzanti Evantra Millecavalli, un gioiellino da 1,200,00 dollari. Ottavo posto per un’eccellenza amata e conosciuta in tutto il mondo: Ferrari LaFerrari Aptera, che potrà essere vostra a 1,400,00 dollari. Al settimo posto romba la Arash AF10 Hybrid una supercar ibrida che costa 1,500,00 dollari. Sesto posto per Znvo TS1una vera e propria perla danese da 1,800,00 dollari. Si parcheggia al quinto posto la Koenigsegg Regera, che arriva a sfiorare i due milioni di dollari. Sfonda ampiamente il tetto dei due milioni – per la precisione 2,700,00 dollari, la Bugatti Chiron che si guadagna il quarto posto. La Pagani Huarya BC, con i suoi 2,800,00 di dollari, agguanta la medaglia di bronzo. Argento per la Lykan Hypersportche supera abbondantemente la barriera dei 3 milioni di dollari e cede il primo posto alla Aston Martin MA-RB OO, che si guadagna la medaglia d’oro come bolide del futuro con i suoi 4 milioni di dollari sfiorati di valore.

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M – MOTO

M come moto e non potevamo non citare, al proposito, le novità di casa Honda – nostro parner – in particolare rispetto al suo stabilimento in Val di Sangro.

E’ stata infatti avviata ad Atessa la produzione del nuovo Honda SH125/150i 2017. Un modello di successo per il marchio nipponico se si pensa che, solo a marzo del 2015, Honda annunciava che in Europa erano stati venduti più di un milione di scooter SH, in tutte le cilindrate. Il risultato era il frutto di una storia trentennale, cominciata nel 1984 con il 50cc a 2 tempi e arrivata ad oggi con i modelli 125, 150 e 300 cc a 4 tempi. Questo record – precisa una nota – ha radici in Italia, presso la fabbrica Honda di Atessa, dove l’SH è stato prodotto ininterrottamente dal 1996. Da pochissimo la fabbrica italiana di Honda ha festeggiato l’avvio della produzione del nuovo SH125/150i ABS 2017 con l’attività, che già dai primi mesi dell’anno, potrebbe sfiorare il milione di unità. Lo stabilimento di Honda Italia Industriale è l’unico sito manifatturiero Honda in Europa per le due ruote.

Tra le caratteristiche del nuovo modello, le luci a LED, il sistema Smart-Key, il vano portaoggetti anteriore più grande dotato di presa 12V oltre ed uno stile nuovo ma assolutamente riconoscibile. Migliorate anche le prestazioni del motore eSP (enhanced Smart Power), ora Euro4, dotato di sistema Start&Stop.

La potenza è di 12,2 CV per il 125cc e 15 CV per il 150cc con consumi che si attestano a 47,4 km/l per il 125 e 43,8 km/l per il 150, entrambi nel ciclo medio WMTC. L’ABS garantisce la sicurezza attiva. Sul mercato italiano è in vendita con bauletto, paramani e parabrezza di serie.

(foto Ansa)

(foto Ansa)

 

 

N – NOI…

N come… Noi, ovvero le attività che ci riguarderanno nel 2017.

Il Polo continuerà a partecipare attivamente al Cluster “Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina” e all’Organismo gestore del Cluster. Sono previste attività di animazione per il Cluster “Trasporti Italia 2020”, e attività di cooperazione con nuovi progetti con partenariati europei.

Nel corso dell’anno appena iniziato, inoltre, è prevista un’intensa attività di partecipazione a incontri sulla Nuova Programmazione 2014-20 (Horizon 2020, PON, POR FESR ecc.) con un’azione di divulgazione delle opportunità sia in generale che in funzione di specifiche iniziative. E’ in corso e sarà ulteriormente sviluppata anche l’attività di supporto tecnico-amministrativo per la predisposizione di progetti da candidare alle Call sia direttamente come Soggetto Gestore del Polo che alle partnership specifiche.

Particolare attenzione è dedicata anche alla SMART SPECIALIZATION STRATEGY;  la Regione ha coinvolto anche i Poli nel processo di costruzione del documento partendo dall’analisi, vision e strategia.

Siamo attivi e protagonisti dei Bandi pubblicati dalla Regione Abruzzo: un avviso relativo a “Iniziative di localizzazione, ampliamento e ammodernamento di unità industriali, attraverso l’utilizzo di Contratti di Sviluppo Locale per la promozione della competitività del sistema produttivo nei settori dell’Automotive e della Meccatronica” per una dotazione finanziaria complessiva iniziale di € 9.000.000,00; un altro avviso relativo all’erogazione di aiuti a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale destinato alle imprese automotive/meccatronica, in attuazione del PAR FSC 2007-2013 della Regione Abruzzo, Linea di azione I.1.1.a per una dotazione finanziaria complessiva di € 8.800.000,00.

Alla scadenza sono pervenute alla Regione 8 domande in risposta all’avviso sui contratti di sviluppo locale e circa 35 domande in risposta all’avviso sui progetti di ricerca. Dei 12 raggruppamenti d’impresa ammessi e finanziabili, 11 raggruppamenti hanno come soggetto proponente aziende appartenenti al Polo Automotive. E, complessivamente, ben 17 aziende aderenti al Polo figurano nei raggruppamenti ammessi a finanziamento.

Continueremo l’attività di raccordo con l’Istituto Tecnico Superiore Sistema Meccanica. Realizzare un’offerta coordinata tra i percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali, di quelli di istruzione e formazione professionale di competenza delle regioni e della “Fondazione ITS”  rappresenta una sfida importante e vincente per il Programma Automotive anche con la costituzione di un Polo Tecnico Professionale.

Continuerà anche la promozione del Polo nella sua interezza attraverso la presa di contatto con i soggetti nazionali e internazionali compreso le strutture che abbiano finalità analoghe (distretti, cluster d’imprese, poli di competitività, ecc.). Sarà attuata sia attraverso gli strumenti di comunicazione del Polo sia tramite un’agenda pianificata di incontri singoli. Il numero degli aderenti è aumentato, sia in quantità che qualità, grazie all’azione di promozione puntuale anche in funzione delle attività dei gruppi di lavoro e delle opportunità in termini di progettualità e di incentivi.

A breve, inoltre, organizzeremo il nostro incontro annuale con tutti i soci per fare il punto su RISULTATI PROGETTI DI RICERCA AUTOMOTIVE, NUOVE OPPORTUNITA’ E LINEE STRATEGICHE PER LA NUOVA PROGRAMMAZIONE.

logo abruzzo automotive

 

O – OBIETTIVO SICUREZZA

In tema di sicurezza sono tante le novità del 2017.

Iniziando dalla ‘protezione’ dei bambini, con le nuove norme relative ai seggiolini in auto. Dal primo gennaio, infatti, le alzatine senza schienale sono vietate per i bambini sotto i 125 cm di altezza e cambiano i criteri di omologazione.

Le novità riguardano anche il ‘guidatore’ con monitoraggio onde cerebrali. Per migliorare l’efficacia dei dispositivi di avviso di bordo dei suoi camion, per esempio, la Scania ha avviato uno studio scientifico che analizza le onde cerebrali degli autisti durante la guida. La ricerca punta a evidenziare le differenze nelle reazioni del cervello di diversi soggetti ai vari stimoli acustici percepibili al volante. Il fine, appunto, è sviluppare sistemi di avviso e di allarme più efficaci per contribuire, così, alla sicurezza di guida degli stessi autotrasportatori.

Un’altra importante novità riguarda i ciclisti, spesso ‘vittime’ della strada. Una ricerca dell’università americana di Stanford potrebbe infatti dare un importante contributo alla riduzione degli incidenti stradali che vedono coinvolti – purtroppo in misura crescente – ciclisti e autoveicoli. I ciclisti potrebbero infatti avvalersi di una inedita tipologia di casco gonfiabile, una via di mezzo tra l’air bag e l’elmetto per ciclisti. L’elmetto messo a punto a Stanford è in grado di migliorare di 6 volte la capacità di assorbire le decelerazioni di un normale casco da ciclisti, con evidenti vantaggi in tutti gli incidenti e soprattutto in quelli che coinvolgono auto e biciclette. Il casco gonfiabile viene normalmente alloggiato in un collare che può essere inserito in un gilet o in una giacca e si espande in pochi millisecondi, con un sistema analogo a quello degli air-bag, andando a coprire completamente testa e collo, una sorta di ‘sacco’ protettivo che può essere determinante per salvare la vita del ciclista.

Infine, in tema di sicurezza urbana, vi segnaliamo “Townhelp”. L’app per dispositivi mobili, sviluppata dall’associazione Lorenzo Guarnieri, sempre attiva per la sicurezza stradale, permette a tutti i cittadini di inviare segnalazioni di situazioni di pericolo (non immediato), per la circolazione stradale, il decoro urbano e le barriere architettoniche. Non solo segnalazioni di criticità ma attraverso l’app sarà possibile indicare anche situazioni positive, cose fatte bene per stimolare la città a farne altre e si potrà anche votare con un “like” le segnalazioni fatte da altri utenti in modo da fornire un indice di gradimento o priorità all’amministrazione comunale.

Questa applicazione gratuita ha come obiettivo il cambiamento del modo di interagire fra cittadini e pubblica amministrazione, attraverso uno strumento di dialogo rapido, trasparente ed efficace.  Con Townhelp è possibile comunicare 7 giorni su 7, 24h su 24h, in qualunque momento e ovunque si trovi l’utilizzatore, con solo pochi gesti sul proprio dispositivo mobile.

Il suo utilizzo è semplicissimo: attraverso una foto, una descrizione, un click o un like, la segnalazione verrà automaticamente localizzata e successivamente valutata e, se considerata di pubblica utilità e in linea con gli obiettivi dell’applicazione, sarà pubblicata. Townhelp è stata ideata da Vito La Melia, giovane amico di Lorenzo Guarneri (ucciso a 17 anni nel 2010 da un guidatore ubriaco), e sviluppata dall’associazione Lorenzo Guarnieri, grazie anche all’aiuto della società Noe Multimedia.
Supportano questa iniziativa il Comune di Firenze e la Fondazione Angeli del Bello Onlus, nata nel 2010, che oggi conta oltre 2.000 volontari e che si occupa proprio di decoro urbano ed interviene sul territorio coinvolgendo cittadini di ogni età.

 

P – PIENO… DI PLASTICA

L’Italia è uno dei Paesi europei con la più alta dipendenza da petrolio e combustibili di produzione extraterritoriale. L’opzione completamente elettrica non ha ancora preso piede, complici i costi elevati delle batterie e l’assenza delle infrastrutture. Ma diverse realtà stanno investendo per trovare un’alternativa sintetica alla «famigerata» benzina.

In questa direzione si è mossa la startup italiana Sintol, che ha deciso di riqualificare una ex centrale termoelettrica a Front (in provincia di Torino) per produrre un biocarburante sintetico «made in Italy» partendo da plastica riciclata. Come? Attraverso un processo di pirolisi catalitica brevettato dall’ingegnere e Ceo della società Gian Claudio Faussone. «Tramite questo innovativo processo — spiega Faussone — neanche un grammo di plastica viene bruciata, bensì riscaldata in maniera indiretta in presenza di alcuni catalizzatori e reagenti a una temperatura di circa 400 °C». In questo modo si riducono le emissioni di CO2 e si produce un carburante senza zolfo e metalli.

 

Q – QUATTRO.ZERO

L’Industria 4.0 rappresenta la “quarta rivoluzione industriale” – quella delle fabbriche intelligenti, per intenderci – ed è stata al centro dell’assemblea pubblica dell’Anfia che si è svolta qualche settimana fa a Cassino, presso lo stabilimento FCA, alla presenza dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

Una rivoluzione che è stata definita come un cambio di paradigma tecnologico, ma anche delle competenze, destinato a dare un contributo importante al rilancio del sistema produttivo del manifatturiero italiano, e che incide sulla catena del valore attraverso lo sviluppo di ecosistemi allargati, in cui imprese, fornitori e partner dialogano e cooperano tra loro creando filiere virtuali.

Il cuore dell’intervento è stato dedicato al tema della digitalizzazione e il paradigma Industry 4.0 come driver di sviluppo per le imprese della filiera automotive. Per chi investe in innovazione, il piano prevede una proroga del superammortamento al 140% sugli investimenti in beni strumentali materiali e l’introduzione di un iperammortamento al 250% sugli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0. A ciò si aggiunge la proroga a tutto il 2017 della nuova Sabatini, per facilitare il finanziamento degli investimenti delle imprese e che prevedrà una linea dedicata a Industry 4.0. Di significativo impatto anche il rafforzamento, la semplificazione e la conferma fino al 2020 del credito d’imposta alle attività di R&D, nonché, come strumento di garanzia, il plafond dedicato a progetti e piattaforme di Industry 4.0 di Cassa Depositi e Prestiti.

 

R – RC AUTO

Stando alle ultime stime di Aci e Istat il 2016 va archiviato come anno positivo per la sicurezza sulle strade italiane, con un calo sia del numero di incidenti che di vittime. Nonostante ciò, secondo un’analisi di Facile.it, per oltre 1,4 milioni di automobilisti il 2017 si apre all’insegna di un aumento delle tariffe RC auto, e ciò perché sono stati riconosciuti responsabili di sinistri che faranno peggiorare la loro classe di merito.

Aumenti a parte, la vera novità per le assicurazioni auto è rappresentata dal processo di digitalizzazione.

Attualmente infatti le compagnie sperimentano l’utilizzo dei Big Data, uno strumento utile per individuare sia i bisogni dei clienti che le coperture di protezione più adatte. Si conferma in grande crescita lo sviluppo dell’insurtech, ovvero la capacità delle imprese di innovarsi grazie all’uso di nuove tecnologie. Gli investimenti in questo comparto sono saliti nei primi nove mesi del 2016 a 2,6 miliardi di dollari contro gli 0,8 miliardi del 2014.

La tecnologia abbinata alle assicurazioni dà maggiori garanzie ai clienti: la ricerca evidenzia che il 68% degli italiani si dichiara infatti disponibile a una polizza integrata da device tecnologici.  Nei prossimi 4 anni la quota di assicurazioni auto digitali emesse sul territorio nazionale potrebbe raggiungere il 27%, portando la raccolta premi a 3,5 miliardi di euro. La rivoluzione digitale porterà gli assicuratori ad esercitare una funzione sociale di guida, a garanzia dell’eccellenza nell’erogazione dei servizi. Dunque la loro funzione non sarà più quella tradizionale, che informa semplicemente i clienti sui rischi che corrono, ma avranno il compito di orientare le abitudini e i comportamenti degli assicurati verso stili di vita migliori.

Il primo step di digitalizzazione nel mondo assicurativo è stato il cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: basti pensare alla ricerca della polizza direttamente online grazie alle modifiche impresse al mercato dai cosiddetti comparatori.

 

S – SMART DEVICE LINK

Le novità del 2017 in ambito automotive riguardano anche lo SmartDeviceLink Consortium, costituito da Ford e Toyota, assieme a PSA, Mazda, Fuji Heavy Industries (cioè Subaru) e Suzuki – di cui fanno parte anche diversi fornitori automotive come Elektrobit, Luxoft, e Xevo. Si tratta di un’organizzazione no-profit per lo sviluppo e la gestione di una piattaforma software open source indirizzata all’integrazione delle App a bordo dei veicoli.  SmartDeviceLink fornirà ai consumatori un facile accesso alle applicazioni del proprio smartphone utilizzando, in modo integrato, i comandi vocali e il touchscreen dell’auto.

Adottando una piattaforma open source sarà possibile per le Case automobilistiche e i fornitori utilizzare uno standard uniforme di riferimento per l’integrazione delle App. Gli sviluppatori ne potranno trarre un notevole vantaggio perché potranno concentrarsi maggiormente sulla creazione di una migliore experience per i clienti, integrando una soluzione unica di connessione per l’utilizzo dell’applicazione da parte di tutti i costruttori d’automobili partecipanti. La connessione tra smartphone e l’interfaccia del veicolo è uno degli aspetti relativi all’infotainment più importanti: SmartDeviceLink consentirà ora agli sviluppatori di integrare, in modo funzionale, le App per smartphone con la tecnologia a bordo del veicolo, come l’interfaccia del touchscreen, i comandi al volante e il riconoscimento vocale. Grazie a questo nuovo livello di integrazione, gli automobilisti potranno utilizzare le loro applicazioni preferite durante la guida in modo più semplice e comodo.

 

T – TIPI

T come ‘tipi’, cioè i dieci tipi di automobilisti da… evitare!

Quali sono?

1) Il connesso viaggiatore - Quello che non riesce a stare dieci minuti senza chattare su Watshapp o rispondere a un post su Facebook. E va piano, ovviamente. Oppure guida come un cane. E tu impotente, da dietro, vedi esattamente che cosa sta facendo.

2) L’intimorito - Quello che è davanti a te e mentre ci si avvicina al semaforo, anche se non ha nessun altro davanti, invece di approfittare del verde accelerando, rallenta comunque. Come se il semaforo in qualche modo lo intimorisse.

3) Il menefreghista - Quello che su una strada a senso unico, magari stretta, procede a passo d’uomo cercando un parcheggio, fregandosene di chi è dietro. Di solito inchioda davanti a passi carrabili e posti per disabili. Poi quando si rende conto che lì non si può parcheggiare riparte. A passo d’uomo.

4) L’immobile - Quello che è fermo al semaforo davanti a te, comunque immobile. Quando il semaforo è rosso, l’unica cosa che un automobilista dovrebbe aspettare è che diventi verde, magari avendo già la prima ingranata. Ma lui, quando diventa verde, resta immobile. E quando gli suoni ha anche una reazione stizzita. Sembra pensare: «Ma come potevo immaginare che diventasse verde dopo così poco tempo?».

5)  L’imbranato - Quello che al casello dell’autostrada si ferma lontano dalla feritoia in cui infilare il biglietto. Prima prova a stendere il braccio rischiando la lussazione della spalla. Poi desiste e apre la portiera. A questo punto, regolarmente, il biglietto o il resto in monete cadono a terra rendendo la manovra di recupero interminabile. E comica.

6) Il bullo - Quello che in autostrada ti si attacca al paraurti e sfanala per sorpassare. E se non gli lasci spazio (giustamente) tenta il sorpasso a destra. Vive in continua tensione, in gara contro tutti.

7) Il pentito - Quello che non si rende contro del traffico e negli incroci passa con il verde anche se davanti a sé ci sono le auto incolonnate. Risultato: resta in mezzo alla strada e fa da ostacolo a chi nel frattempo arriva da destra e da sinistra. Di solito davanti ai clacson che lo insultano tiene lo sguardo basso e mostra malcelata indifferenza ma il senso di colpa lo imbarazza.

8) Il killer galante - Si avvicina alle strisce pedonali. Si accorge che qualcuno sta per attraversare. Di solito se è una bella donna si ferma. Ma normalmente, indeciso sul da farsi, tira dritto e al massimo fa un gesto di scuse mentre i pedoni lo mandano a quel paese.

9) Il maleducato - Quello che ha l’auto o il furgone parcheggiato in doppia fila e quando, dopo averlo cercato ovunque, lo trovi e gli chiedi la cortesia di spostarlo, grugnisce qualcosa e con aria scocciata apre e sbatte la portiera per poi allontanarsi di qualche metro. La parola “scusa” non è nel suo vocabolario.

10) Il fifone - Il suo terrore è la rotonda. Finché non la vede completamente deserta non accenna a muoversi dallo stop nonostante dietro si sia formata la coda. Gli servono almeno 50 metri tra un’auto e l’altra per farsi coraggio. E quando finalmente molla gli ormeggi ti immagini che abbia chiuso gli occhi e sommessamente urlato “Banzai!”

 autosclero

 

U – UTILITARIE

Quali sono le cinque utilitarie più attese del 2017?

Considerate da molti come le vetture perfette per l’utilizzo di tutti i giorni, anche per le famiglie piccole, le utilitarie riscuotono ancora un discreto successo nel mercato italiano. Grazie appunto alle loro doti di versatilità, agli abitacoli che ormai offrono spazio anche per cinque occupanti, alle buone prestazioni ed al buon rapporto qualità/prezzo. Diverse quindi le frecce nell’arco delle auto di questa categoria che durante il 2017 vedrà l’arrivo di modelli interessanti e pieni zeppi di dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Tra i cinque modelli più interessanti spicca sicuramente l’ottava generazione della Ford Fiesta, una delle più fortunate, presentata lo scorso novembre. Nel corso dell’anno arriveranno nelle concessionarie anche la Nissan Micra, la Seat Ibiza, la Suzuki Swift ed infine la Toyota Yaris.

 

V – VENTI AUTO… A MENO DI 10 MILA EURO

Che auto si possono comperare con 10 mila euro? In apparenza, poche. O meglio: volendo un macchina nuova, la scelta è decisamente limitata. Quattroruote ha però selezionato undici modelli in rappresentanza di altrettante tipologie di vetture, dalla citycar alle fuoristrada: nella rosa ci sono versioni a benzina, diesel, ibride e bifuel, modelli di ogni nazionalità, motori con i frazionamenti più diversi, compresi quelli elevati. Tutti entro i 10 mila euro fatidici: in alcuni casi, anche qualche euro in meno.

1) Citroën C1 nuova (9.950 euro)

2) Dacia Sandero nuova (7.450 – 9.850 euro)

3) Peugeot 108 nuova (10.000 euro)

4) Suzuki Celerio nuova (8.990 euro)

5) ​Volkswagen Golf 1.6 Bifuel Gpl 2012 (9.900 euro)

6) Mini Cooper S Cabrio 2010 (9.500 euro)

7) Audi A4 Avant 2.0 TDI 170 2008 (10.000 euro)

8) Toyota Prius 2010 (9.600 euro)

9) Smart fortwo Youngster 1° semestre 2016 (9.500 euro)

10) Nissan Qashqai 1.5 dCi 2010 (9.800 euro)

11) Mitsubishi Pajero 3.2 DI-D 5p 2007 (9.300 euro)

12) Renault Scénic 1.5 dCi 110 2011 (10.000 euro) 

13) BMW 320d Coupé 2008 (9.600 euro)

14) ​Abarth 500 1.4 Turbo 2011 (9.900 euro)

15) Mercedes C 200 CDI 2009 (9.700 euro)

16) Autobianchi A112 Abarth 1971 (10.000 euro)

17) Citroën ID20 1969 (10.000 euro)

18) Maserati Biturbo Spyder 1986 (10.000 euro)

19) Fiat 130 Coupé 1971 (10.000 euro)

20) BMW M5 E34 1992 (10.000 euro)

 

Z – ZERO EMISSIONI

Obiettivo… zero emissioni, e il 2017 potrebbe essere l’anno della svolta.

‘Il 62% degli acquirenti di auto nuove ritiene che entro i prossimi 10 anni la sua famiglia possederà almeno un veicolo completamente elettrico” e tra chi prevede che prima o poi comprerà una EV ”il 71% ritiene che tutti i veicoli posseduti dalla sua famiglia saranno completamente elettrici entro 15 anni”. Sono questi i risultati più eclatanti di una ricerca svolta da Bosch dalla quale emerge che per molti automobilisti il futuro dell’auto sarà sicuramente elettrico.

E i progetti, in questo ambito, sono ambiziosi.

Con una moderna rete di 180 colonnine a ricarica rapida che sarà installata dal 2017 sulle autostrade italiane e una scelta di vetture di nuova generazione con autonomie tra i 300 e gli oltre 600 chilometri, le auto elettriche sono ormai pronte anche da noi a emanciparsi dal ruolo di elitarie vetture da città per assumere quello di uniche macchine di famiglia.

C’è però un (grosso) “ma”… in Italia il prezzo rimane un ostacolo.

A titolo di esempio, la VW e-Golf con 116 Cv e 190 km di autonomia oggi viene proposta a 38.000 euro. La stessa macchina con il benzina 1.0 TSI di pari potenza è in listino da 20.400 euro, parte invece da 25.300 euro con il gasolio da 110 Cv. Alcuni Costruttori, come Renault, hanno provato ad aggirare il problema offrendo le batterie in noleggio anziché in proprietà: con tale formula la Zoe, una cinque porte della taglia della Fiat Punto, con gli accumulatori da 22 kWh in affitto (240 km di autonomia) costa 22.500 euro anziché 30.500 euro. Per rendere realmente accessibile ai grandi numeri il mercato della mobilità elettrica si rende quindi indispensabile anche in Italia l’intervento di incentivi statali, così come in altri Paesi europei.

 

(CREDITS: Allaguida, Sky, PassioneAuto, Quattroruote, Ansa, Corriere, Repubblica, Il Centro, Luxgallery)

 

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